Nel panorama della cucina italiana, le rose di lasagne al forno rappresentano una variante scenografica e golosa del classico piatto domenicale. Questi involtini filanti, arricchiti da un ragù di salsiccia generoso e una besciamella vellutata, conquistano il palato con la loro texture morbida e il loro sapore avvolgente. La forma a rosa non è solo un vezzo estetico: permette infatti una cottura uniforme e una distribuzione ottimale dei condimenti tra gli strati di pasta. Perfette per un pranzo in famiglia o per stupire gli ospiti, queste lasagne arrotolate offrono il comfort food per eccellenza, dove tradizione e creatività si incontrano in un abbraccio fumante appena sfornato.
40
35
medio
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione del ragù di salsiccia
Iniziate togliendo la pelle alla salsiccia e sbriciolarla con le mani. Tritate finemente la cipolla e lo spicchio d’aglio. In una padella larga, versate l’olio extravergine di oliva e fate rosolare la cipolla a fuoco medio per 3-4 minuti fino a renderla trasparente. Aggiungete l’aglio e fatelo dorare per un minuto, poi unite la salsiccia sbriciolata. Mescolate con un cucchiaio di legno, rompendo bene la carne, e fatela rosolare per 7-8 minuti fino a quando non sarà ben dorata. Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare completamente l’alcol per circa 2 minuti. A questo punto aggiungete il concentrato di pomodoro, mescolate bene e dopo un minuto versate la passata di pomodoro. Salate, pepate e aggiungete qualche foglia di basilico. Abbassate la fiamma e lasciate cuocere il ragù per almeno 25-30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Il sugo deve addensarsi e diventare saporito. Se necessario, aggiungete un po’ d’acqua durante la cottura.
2. Preparazione della besciamella
Mentre il ragù cuoce, preparate la besciamella, una salsa madre della cucina francese e italiana, ottenuta dall’emulsione di burro, farina e latte. In un pentolino, fate sciogliere il burro a fuoco dolce senza farlo colorire. Quando sarà completamente fuso, aggiungete tutta la farina in una volta e mescolate energicamente con una frusta per circa 2 minuti. Questo composto si chiama roux e deve cuocere leggermente per eliminare il sapore di farina cruda. Iniziate ad aggiungere il latte poco alla volta, sempre mescolando con la frusta per evitare la formazione di grumi. Continuate ad aggiungere il latte gradualmente, mescolando costantemente. Quando avrete incorporato tutto il latte, continuate a cuocere la besciamella a fuoco basso per 8-10 minuti, mescolando spesso. La salsa deve addensarsi fino a raggiungere una consistenza cremosa che copra il dorso di un cucchiaio. Regolate di sale, pepate leggermente e aggiungete una grattugiata di noce moscata. Togliete dal fuoco e coprite con pellicola a contatto per evitare la formazione della pellicina in superficie.
3. Cottura delle sfoglie di lasagne
Portate a ebollizione una pentola capiente con abbondante acqua salata. Quando l’acqua bolle, immergete le sfoglie di lasagne fresche, una o due alla volta per evitare che si attacchino. Cuocetele per 3-4 minuti, devono risultare al dente perché completeranno la cottura in forno. Con una schiumarola, prelevatele delicatamente e adagiatele su un canovaccio pulito leggermente umido, disponendole separate l’una dall’altra. Questo passaggio è fondamentale per evitare che la pasta si asciughi troppo o si attacchi.
4. Assemblaggio delle rose
Prendete una teglia da forno rotonda di circa 24-26 centimetri di diametro e ungetela leggermente con olio o burro. Versate sul fondo due cucchiai di besciamella e spalmatela uniformemente. Tagliate la mozzarella a cubetti piccoli e tenetela da parte. Ora assemblate le rose: prendete una sfoglia di lasagna cotta e stendetela su un piano di lavoro. Spalmate sulla superficie circa 2 cucchiai di ragù di salsiccia, distribuitelo bene lasciando un centimetro di bordo libero. Aggiungete un cucchiaio di besciamella e qualche cubetto di mozzarella. Cospargete con parmigiano grattugiato. Arrotolate la sfoglia su se stessa partendo dal lato corto, in modo da formare un rotolo stretto. Una volta arrotolata, avvolgete il rotolo su se stesso a spirale, creando la forma di una rosa. Posizionate la prima rosa al centro della teglia. Procedete allo stesso modo con le altre sfoglie, disponendo le rose una accanto all’altra in modo da riempire tutta la teglia, creando un effetto a bouquet compatto.
5. Condimento finale e cottura in forno
Quando tutte le rose sono sistemate nella teglia, versatevi sopra la besciamella rimasta, distribuendola bene tra gli spazi e sulla superficie. Aggiungete anche il ragù rimasto, facendolo colare tra le rose. Cospargete generosamente con il parmigiano grattugiato rimasto e distribuite gli ultimi cubetti di mozzarella. Coprite la teglia con un foglio di alluminio, facendo attenzione che non tocchi la superficie per evitare che il formaggio si attacchi. Infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per 25 minuti. Trascorso questo tempo, togliete l’alluminio e alzate la temperatura a 200 gradi. Continuate la cottura per altri 10 minuti, fino a quando la superficie sarà dorata e gratinata. Il formaggio deve essere filante e leggermente dorato. Sfornate e lasciate riposare 5 minuti prima di servire, questo permetterà al piatto di assestarsi e renderà più facile il servizio.
Il trucco dello chef
Per un ragù ancora più saporito, potete aggiungere un pezzetto di cotenna di maiale durante la cottura, da rimuovere prima dell’assemblaggio. Se le sfoglie fresche non sono disponibili, utilizzate quelle secche ma aumentate il tempo di cottura in acqua bollente secondo le indicazioni della confezione. Per evitare che la besciamella faccia grumi, assicuratevi che il latte sia a temperatura ambiente prima di aggiungerlo al roux. Un trucco per rose perfette: dopo aver arrotolato la sfoglia, fermatela con uno stuzzicadenti durante l’assemblaggio, da rimuovere prima di infornare. Se il ragù risulta troppo liquido, fatelo cuocere più a lungo a fuoco vivace per farlo addensare, oppure aggiungete un cucchiaio di pangrattato. Per una versione più leggera, sostituite metà della salsiccia con carne macinata di vitello magra.
Abbinamento con vini rossi corposi
Le rose di lasagne al forno richiedono un vino rosso strutturato che possa reggere la ricchezza del ragù di salsiccia e la cremosità della besciamella. Un Chianti Classico toscano, con i suoi tannini morbidi e le note fruttate, si sposa perfettamente con questo piatto. In alternativa, un Barbera d’Alba piemontese, con la sua acidità vivace e il corpo medio, bilancia la grassezza del formaggio filante. Per chi preferisce vini più intensi, un Primitivo di Manduria pugliese, con le sue note speziate e la struttura importante, esalta i sapori della salsiccia. Se desiderate un abbinamento più territoriale, optate per un Sangiovese di Romagna, che con la sua eleganza rustica accompagna armoniosamente ogni boccone. Servite il vino a una temperatura di 16-18 gradi per apprezzarne al meglio le caratteristiche organolettiche.
Informazione in più
Le lasagne al forno rappresentano uno dei piatti simbolo della cucina italiana, con origini che risalgono all’epoca romana quando si preparavano le lagane, sfoglie di pasta cotte in acqua. La versione moderna delle lasagne si sviluppò in Emilia-Romagna, dove la tradizione del ragù bolognese e della pasta fresca all’uovo creò il connubio perfetto. Le rose di lasagne sono un’interpretazione contemporanea che nasce dall’esigenza di rendere più scenografico e pratico il servizio di questo piatto tradizionale. Arrotolando le sfoglie invece di stratificarle, si ottiene una porzione individuale ben definita, perfetta per controllare le dosi e presentare un piatto d’effetto. Questa tecnica si è diffusa negli ultimi anni grazie ai food blogger e ai programmi di cucina televisivi, diventando particolarmente popolare per pranzi domenicali e occasioni speciali. La variante con salsiccia, tipica delle regioni centro-meridionali italiane, aggiunge un carattere rustico e saporito rispetto al classico ragù misto. Ogni famiglia italiana ha la propria versione delle lasagne, tramandata di generazione in generazione, e le rose rappresentano l’evoluzione creativa di questa tradizione millenaria.



