No, non ho voglia di impastare: lo strudel di mele lo preparo rivisitato, viene squisito

No, non ho voglia di impastare: lo strudel di mele lo preparo rivisitato, viene squisito

Nel panorama della pasticceria casalinga italiana, lo strudel di mele rappresenta un classico intramontabile che affonda le sue radici nella tradizione austro-ungarica, ma che ha trovato nel nord-est italiano una seconda patria. Tuttavia, la preparazione tradizionale richiede tempo, pazienza e una certa dimestichezza con l’impasto tirato a mano, una tecnica che scoraggia molti appassionati. Oggi vi presentiamo una versione rivisitata che mantiene intatto il gusto autentico del dessert, eliminando però la fase più laboriosa: l’impasto fatto in casa. Questa ricetta intelligente sfrutta la pasta fillo già pronta, un ingrediente versatile che permette di ottenere la caratteristica croccantezza esterna senza dover stendere la pasta fino a renderla sottilissima. Il risultato è uno strudel squisito, dalla consistenza perfetta e dal cuore morbido e profumato, pronto a conquistare anche i palati più esigenti. Una soluzione pratica che non sacrifica la qualità, ideale per chi desidera portare in tavola un dolce raffinato senza passare ore in cucina.

25

40

facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1.

Iniziate mettendo l’uvetta sultanina in ammollo nel rum scuro per circa 15 minuti. Questa operazione permetterà agli acini di reidratarsi e di assorbire l’aroma del liquore, regalando al vostro strudel un sapore più ricco e complesso. Nel frattempo, tirate fuori la pasta fillo dal congelatore e lasciatela scongelare a temperatura ambiente seguendo le indicazioni sulla confezione, generalmente bastano 20-30 minuti.

2.

Sbucciate le mele renette con un pelapatate o un coltellino affilato, eliminate il torsolo con un apposito attrezzo o tagliandole a metà, e riducetele a dadini di circa mezzo centimetro. Trasferite i dadini di mela in una ciotola capiente e conditeli immediatamente con il succo di limone per evitare che anneriscano a causa dell’ossidazione, il processo chimico che scurisce la polpa della frutta a contatto con l’aria.

3.

Aggiungete alle mele lo zucchero semolato, la cannella in polvere e la scorza di limone grattugiata. Mescolate bene con un cucchiaio di legno affinché tutti gli ingredienti si amalgamino uniformemente. La cannella donerà quel profumo speziato tipico dello strudel, mentre la scorza di limone aggiungerà una nota agrumata che bilancia la dolcezza delle mele.

4.

Scolate l’uvetta dal rum e strizzatela leggermente per eliminare l’eccesso di liquido. Unite l’uvetta e i pinoli alle mele condite, mescolando delicatamente. I pinoli, tostati leggermente in padella se preferite un sapore più intenso, apportano una piacevole croccantezza al ripieno.

5.

In una padella antiaderente, fate tostare il pangrattato con 20 grammi di burro fuso fino a quando non diventa dorato e croccante. Questa operazione richiede circa 3-4 minuti a fuoco medio, mescolando continuamente per evitare che bruci. Il pangrattato tostato assorbirà i succhi rilasciati dalle mele durante la cottura, impedendo che la pasta fillo si inzuppi e mantenendo la croccantezza desiderata.

6.

Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statica. Preparate una teglia rivestendola con carta da forno. Stendete un canovaccio pulito sul piano di lavoro e appoggiatevi sopra un foglio di pasta fillo. Spennellate delicatamente la superficie con burro fuso utilizzando un pennello da cucina, facendo attenzione a non rompere la pasta che è molto delicata.

7.

Sovrapponete un secondo foglio di pasta fillo sul primo, spennellatelo nuovamente con burro fuso e ripetete l’operazione fino ad utilizzare tutti i fogli disponibili, solitamente 5-6 fogli. Questa stratificazione, ovvero la sovrapposizione di più strati, garantirà una struttura robusta e croccante al vostro strudel.

8.

Cospargete uniformemente il pangrattato tostato sulla superficie della pasta fillo, lasciando liberi circa 3 centimetri dai bordi. Il pangrattato fungerà da barriera assorbente tra il ripieno umido e la pasta croccante.

9.

Distribuite il ripieno di mele lungo uno dei lati lunghi della pasta, sempre lasciando liberi i bordi. Aiutandovi con il canovaccio, iniziate a arrotolare lo strudel su se stesso, partendo dal lato dove avete posizionato il ripieno. Procedete con delicatezza ma con decisione, mantenendo il rotolo ben compatto.

10.

Sigillate i bordi laterali ripiegandoli verso l’interno per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura. Trasferite con cautela lo strudel sulla teglia preparata, posizionandolo con la chiusura rivolta verso il basso. Spennellate tutta la superficie con il burro fuso rimasto per garantire una doratura uniforme.

11.

Infornate lo strudel nel forno preriscaldato e cuocete per circa 40 minuti, fino a quando la superficie non risulterà dorata e croccante. Se notate che si sta dorando troppo velocemente, copritelo con un foglio di alluminio per gli ultimi 10 minuti di cottura.

12.

Sfornate lo strudel e lasciatelo intiepidire sulla teglia per almeno 10 minuti prima di trasferirlo su un piatto da portata. Questa pausa permetterà al ripieno di assestarsi e renderà più facile il taglio. Spolverizzate generosamente con zucchero a velo prima di servire, utilizzando un colino a maglie fitte per una distribuzione uniforme.

Luigi

Il trucco dello chef

Per un risultato ancora più scenografico, potete decorare lo strudel con mandorle a lamelle tostate, da aggiungere negli ultimi 5 minuti di cottura. Se preferite un ripieno più denso, aggiungete un cucchiaio di amido di mais alle mele condite. La pasta fillo si secca rapidamente: tenetela coperta con un canovaccio umido mentre lavorate per evitare che diventi fragile e si rompa. Per verificare la cottura perfetta, picchiettate delicatamente la superficie: deve suonare vuota e risultare croccante al tatto.

Abbinamenti per lo strudel di mele

Lo strudel di mele rivisitato si accompagna magnificamente con un vino dolce passito come il Recioto di Soave o un Moscato d’Asti, la cui dolcezza delicata non sovrasterebbe quella del dessert. Per chi preferisce i vini liquorosi, un Marsala dolce rappresenta un’alternativa raffinata che richiama le tradizioni del nord-est italiano. Se desiderate un abbinamento più leggero, optate per una tisana allo zenzero e limone servita calda, che contrasta piacevolmente con la dolcezza dello strudel. Un caffè espresso ristretto rimane comunque la scelta classica e sempre apprezzata, soprattutto se lo strudel viene servito tiepido. Per i più giovani o per chi non consuma alcolici, un succo di mela caldo speziato con cannella e chiodi di garofano crea un’armonia perfetta di sapori.

Informazione in più

Lo strudel, il cui nome deriva dal tedesco e significa letteralmente “vortice” in riferimento alla forma arrotolata, è un dolce che nasce nell’impero austro-ungarico nel XVIII secolo. Sebbene sia spesso associato all’Austria e in particolare a Vienna, questo dessert ha trovato grande diffusione nelle regioni del Trentino-Alto Adige, del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto, dove è diventato parte integrante della tradizione culinaria locale. La ricetta originale prevedeva la preparazione di una pasta tirata, così sottile da poter leggere un giornale attraverso di essa, una tecnica che richiedeva anni di pratica per essere perfezionata. Le massaie più esperte erano in grado di stendere l’impasto su un intero tavolo, tirandolo delicatamente fino a raggiungere uno spessore quasi trasparente. La versione rivisitata con pasta fillo rappresenta un’evoluzione moderna che mantiene lo spirito del dolce tradizionale, rendendolo accessibile anche a chi non possiede competenze pasticcere avanzate. Nelle case italiane, lo strudel viene preparato soprattutto durante le festività natalizie e nei mesi autunnali, quando le mele raggiungono la piena maturazione.

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