Come realizzo la pizza fatta in casa soffice e croccante: guida passo passo da provare subito

Come realizzo la pizza fatta in casa soffice e croccante: guida passo passo da provare subito

La pizza fatta in casa rappresenta uno dei piatti più amati della tradizione culinaria italiana. Preparare una pizza soffice e croccante richiede attenzione agli ingredienti, rispetto dei tempi di lievitazione e padronanza di alcune tecniche fondamentali. Questa ricetta dettagliata vi guiderà passo dopo passo nella realizzazione di una pizza degna delle migliori pizzerie napoletane, con una base perfettamente alveolata caratterizzata da bolle d’aria che rendono l’impasto leggero e un bordo croccante che racchiude un centro morbido e saporito. L’equilibrio tra farina di qualità, lievito fresco, acqua nelle giuste proporzioni e un pizzico di pazienza trasformerà la vostra cucina in una vera pizzeria artigianale.

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medio

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione dell’impasto base

Versate l’acqua tiepida in una ciotola capiente e sciogliete il lievito di birra fresco sbriciolandolo con le dita. Mescolate delicatamente fino a completo scioglimento del lievito. Aggiungete metà della farina e mescolate con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una pastella liscia e omogenea. Lasciate riposare questo composto per circa 10 minuti, permettendo al lievito di attivarsi e iniziare il processo di fermentazione reazione chimica che produce anidride carbonica e fa gonfiare l’impasto.

2. Incorporazione degli ingredienti

Aggiungete il sale, l’olio extravergine di oliva e la restante farina gradualmente. Iniziate a impastare prima nella ciotola con il cucchiaio, poi trasferite il composto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Lavorate l’impasto energicamente per almeno 10-15 minuti, piegandolo su se stesso e schiacciandolo con il palmo della mano. L’impasto deve diventare liscio, elastico e non più appiccicoso. Questa fase di lavorazione sviluppa la maglia glutinica struttura proteica che conferisce elasticità e capacità di trattenere i gas della lievitazione.

3. Prima lievitazione

Formate una palla liscia con l’impasto, riponendola in una ciotola leggermente unta di olio. Coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare in un luogo tiepido e al riparo da correnti d’aria per circa 2-3 ore. L’impasto dovrebbe raddoppiare il suo volume iniziale. La temperatura ideale per la lievitazione si aggira intorno ai 25-28 gradi. Se la vostra cucina è fredda, potete posizionare la ciotola vicino a una fonte di calore moderata o nel forno spento con la luce accesa.

4. Divisione e formatura delle palline

Trasferite l’impasto lievitato sul piano di lavoro leggermente infarinato e dividetelo in 4 porzioni uguali di circa 200 grammi ciascuna. Formate delle palline perfettamente rotonde piegando i bordi verso il centro e creando tensione superficiale. Disponete le palline su una teglia infarinata, copritele con un canovaccio pulito e lasciatele riposare per altri 30 minuti. Questo riposo permette al glutine di rilassarsi, rendendo più facile la stesura successiva.

5. Preparazione del condimento

Mentre l’impasto riposa, preparate il condimento per la pizza. Versate la passata di pomodoro in una ciotola, aggiungete un pizzico di sale, l’origano secco e un filo di olio extravergine di oliva. Mescolate bene e lasciate insaporire. Tagliate la mozzarella fiordilatte a cubetti e fatela scolare in un colino per eliminare l’eccesso di liquido che potrebbe rendere la pizza troppo umida durante la cottura.

6. Preriscaldamento del forno

Accendete il forno alla temperatura massima disponibile, idealmente tra 250 e 280 gradi, e lasciatelo preriscaldare per almeno 30-40 minuti. Se disponete di una pietra refrattaria, posizionatela nel forno durante il preriscaldamento per accumolare calore. Un forno ben caldo è essenziale per ottenere una pizza croccante con un bordo ben sviluppato e una cottura rapida che mantiene la morbidezza interna.

7. Stesura dell’impasto

Prendete una pallina di impasto e posizionatela su un piano di lavoro abbondantemente infarinato. Con le dita, iniziate a schiacciarla delicatamente dal centro verso l’esterno, lasciando un bordo di circa 2 centimetri non schiacciato che diventerà il cornicione. Continuate ad allargare la pizza con movimenti delicati, sollevandola e ruotandola sulle nocche delle mani se avete confidenza con questa tecnica. L’obiettivo è ottenere un disco di circa 25-30 centimetri di diametro con spessore uniforme di circa 3-4 millimetri al centro.

8. Condimento della pizza

Trasferite la base stesa su una teglia rivestita di carta da forno o su una pala infarinata. Distribuite circa 3-4 cucchiai di passata di pomodoro condita al centro della pizza, lasciando libero il bordo. Con il dorso di un cucchiaio, stendete la salsa con movimenti circolari dall’interno verso l’esterno. Distribuite uniformemente i cubetti di mozzarella sgocciolata sulla superficie, evitando di sovraccaricare per non appesantire l’impasto.

9. Cottura in forno

Infornate immediatamente la pizza nella parte più bassa del forno preriscaldato. Cuocete per circa 12-15 minuti, controllando regolarmente la cottura. La pizza è pronta quando il bordo risulta dorato e leggermente gonfio, la mozzarella è completamente fusa e presenta qualche bolla dorata, e la base inferiore risulta croccante e leggermente colorita. Se necessario, negli ultimi minuti attivate il grill per dorare maggiormente la superficie.

10. Rifinitura finale

Sfornate la pizza con attenzione utilizzando una pala o una spatola larga. Trasferitela su un tagliere di legno o un piatto da portata. Aggiungete un filo di olio extravergine di oliva a crudo e, se gradite, qualche foglia di basilico fresco. Lasciate riposare la pizza per 1-2 minuti prima di tagliarla, permettendo ai condimenti di stabilizzarsi. Tagliate in spicchi con un coltello affilato o una rotella taglia pizza e servite immediatamente mentre è ancora fumante.

Luigi

Il trucco dello chef

Per ottenere una pizza ancora più soffice e digeribile, potete optare per una lievitazione più lunga in frigorifero. Dopo aver formato le palline, riponetele in un contenitore chiuso e lasciatele lievitare in frigorifero per 24-48 ore. Tiratele fuori almeno un’ora prima della stesura per riportarle a temperatura ambiente. Questo metodo di lievitazione lenta sviluppa aromi più complessi e rende l’impasto particolarmente leggero e alveolato, proprio come nelle pizzerie professionali napoletane.

Abbinamenti perfetti per la pizza

La pizza margherita si abbina perfettamente con una birra artigianale chiara, preferibilmente una lager o una pilsner ben fredda che contrasta la sapidità del pomodoro e la cremosità della mozzarella. Per chi preferisce il vino, un vino rosso giovane e fruttato come un Chianti o un Primitivo di Manduria rappresenta un’ottima scelta. L’acidità del vino bilancia i grassi della mozzarella mentre i tannini morbidi non sovrastano i sapori delicati della pizza. In alternativa, una bibita gassata o un’aranciata completano piacevolmente il pasto in un contesto più informale.

Informazione in più

La pizza moderna affonda le sue radici nella Napoli del XVIII secolo, quando i pizzaioli napoletani iniziarono a condire le focacce con pomodoro, un ingrediente allora considerato povero. La celebre pizza Margherita nacque ufficialmente nel 1889, quando il pizzaiolo Raffaele Esposito creò una pizza con i colori della bandiera italiana per onorare la regina Margherita di Savoia in visita a Napoli. Da allora, la pizza è diventata uno dei simboli culinari italiani più riconosciuti nel mondo.

La vera pizza napoletana è tutelata da un disciplinare STG Specialità Tradizionale Garantita che definisce ingredienti, tecniche di preparazione e caratteristiche organolettiche. Secondo questo disciplinare, l’impasto deve essere steso rigorosamente a mano, la cottura deve avvenire in forno a legna a temperature superiori ai 400 gradi per 60-90 secondi, e il risultato finale deve presentare un cornicione alto e soffice con alveolatura evidente. Nella preparazione casalinga, pur non potendo replicare esattamente queste condizioni, possiamo avvicinarci molto al risultato professionale seguendo attentamente i principi fondamentali di impasto, lievitazione e cottura ad alta temperatura.

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